Cosa portiamo a GreenCities 2026
Il 15 e 16 settembre saremo al GreenCities 2026 di Malaga, come partner tecnologico di Vodafone IoT Spagna. Presenteremo la nostra soluzione NIS2Orchestrator, la componente nata per rendere sicuro e conforme alla Direttiva NIS2 l'ecosistema IoT che vive sulla GDSP, la piattaforma IoT di Vodafone.
Cos'è la NIS2?
È la nuova direttiva europea sulla cybersicurezza (Direttiva UE 2022/2555), erede della prima NIS del 2016. Nasce con un obiettivo semplice: alzare e uniformare il livello di sicurezza di reti e sistemi informativi in tutta l'UE, soprattutto nei settori critici delle PA. Rispetto al passato, la normativa, cambia due cose: allarga di molto chi è obbligato a rispettarla, e rende regole e sanzioni molto più stringenti.
Cosa chiede la NIS2 in sintesi
Il perimetro è ampio. In Italia, dove la direttiva è stata recepita con il D.Lgs 138/2024, si stima che la direttiva coinvolga oltre 20.000 organizzazioni, mentre sono circa 350.000 se si considera tutta l'Europa. In questo ambito rientra chi ha più di 50 dipendenti o oltre 10 milioni di fatturato e opera in uno dei 18 settori critici, dall'energia ai trasporti, dall'acqua ai rifiuti fino alle infrastrutture digitali.
Il recepimento italiano lo dice chiaramente: dentro ci sono anche pubblica amministrazione, regioni, città metropolitane e comuni capoluogo.
Cosa impone, in concreto? Misure di gestione del rischio, controllo degli accessi, sicurezza della catena di fornitura, e una notifica degli incidenti a tempi stretti: pre-allerta entro 24 ore, segnalazione entro 72 ore, relazione finale entro un mese, con l'obbligo diventato operativo il 15 gennaio 2026. La responsabilità ricade direttamente sui vertici.
Le scadenze corrono: in Italia, le misure di sicurezza di base vanno adottate entro il 31 ottobre 2026, con i controlli dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale a seguire. Chi non è in regola rischia sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo globale.
Un dettaglio che sfugge spesso: la NIS2 si estende alla filiera. Anche chi fornisce a un soggetto obbligato, produttori di dispositivi compresi, deve dimostrare gli stessi requisiti minimi di sicurezza.
Perché per la Smart City è un problema pratico
Una città “smart” è fatta di telecamere, contatori intelligenti, lampioni, colonnine di ricarica, mezzi in micromobilità, cassonetti connessi. Migliaia di dispositivi, spesso di produttori diversi, sparsi sul territorio, tanti dei quali non possono ospitare un software di sicurezza a bordo. Hanno però una cosa in comune: si connettono attraverso SIM IoT.
È qui che la NIS2 diventa un rompicapo: come metti a norma un parco di dispositivi su cui non puoi installare niente, uno per uno? La sicurezza classica, quella che vive sull'endpoint, non arriva fin lì. C'è un altro punto da cui intervenire: la rete.
Attraverso le SIM IoT passa il traffico dei dispositivi e, proprio a livello di rete, è possibile controllarlo e proteggerlo senza installare software su ogni singolo device.
La soluzione: NIS2Orchestrator, la compliance a livello di rete
NIS2Orchestrator (NIS2O) agisce proprio lì: sulla SIM IoT e sulla connettività che la porta in rete. Non sul singolo dispositivo, ma a monte, dove transita tutto il suo traffico. Una soluzione agentless, senza installare né toccare nulla a bordo. Concretamente significa:
• Segmentare e isolare il traffico secondo il principio Zero-Trust, così un dispositivo compromesso non contagia gli altri;
• Geofencing e blocco IMEI, per bloccare SIM e dispositivi che escono dal loro perimetro previsto;
• Whitelist, filtri di navigazione e opzione di limitazione di banda, per bloccare abusi e traffico anomalo prima che diventino un attacco DDoS;
• Log immutabili e piena tracciabilità: la prova documentale che la NIS2 richiede quando un incidente va notificato;
Segmentazione della rete, controllo degli accessi e tracciabilità sono tra le misure che la direttiva chiede all'articolo 21. NIS2O le applica a livello di SIM e di rete, per l'intero ecosistema IoT, senza intervenire direttamente su ogni singolo oggetto connesso.
Ti aspettiamo a Malaga!
Al GreenCities mostriamo tutto questo dal vivo, insieme a Vodafone IoT Spagna: come un ecosistema IoT urbano diventa sicuro e conforme senza rifare l'infrastruttura e senza toccare i dispositivi già installati. Se ti occupi di smart city, sicurezza o compliance, vieni a trovarci.