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Missione in Cina: nei luoghi dove si costruisce il futuro

Technacy ha visitato i principali hub tecnologici cinesi grazie alla missione organizzata da Confindustria Romagna. Tra robot, energia pulita e taxi volanti!


Dalla Romagna alla Cina: un viaggio nell'innovazione

Dall'8 al 17 maggio, Michela Gulminelli e Vittorio Foschi, co-founder di Technacy, hanno preso parte alla Missione Ispirazionale alla Scoperta dell'Innovazione Tecnologica Cinese, organizzata da Confindustria Romagna insieme alla Camera di Commercio Italiana in Cina e guidata da Pierluigi Alessandri (Vicepresidente Confindustria Romagna) e Lara Piraccini (Manager Internazionalizzazione).

Otto giorni e due aree geografiche, il Delta del Fiume Yangtze e la Greater Bay Area, in cui la delegazione di imprese romagnole ha potuto vistare Shanghai, Hangzhou, Jiaxing, Guangzhou, Foshan e Shenzhen alla scoperta di aziende che stanno ridefinendo il panorama tecnologico globale

Ecco cosa ci hanno raccontato Vittorio e Michela...

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I robot hanno oltrepassato i confini del laboratorio

Tappa dopo tappa, un dato si è fatto sempre più evidente: la robotica in Cina è oggi realtà industriale, in piena ascesa.

A Shanghai, Michela e Vittorio hanno visitato Flexiv, leader globale nel campo della robotica avanzata, noto per le sue innovazioni rivoluzionarie nei sistemi robotici adattivi. Combina force control, intelligenza artificiale e hardware per creare robot adattivi capaci di una destrezza quasi umana. L'azienda AGIBOT, fondata meno di tre anni fa, ha già prodotto il suo 5.000° robot umanoide in serie.

Ad Hangzhou, Unitree Robotics ha mostrato alla delegazione italiana dei robot quadrupedi e umanoidi che si muovono con una fluidità difficile da descrivere a parole. Guardare un robot umanoide camminare in produzione, non in laboratorio,  è una di quelle esperienze che cambiano la prospettiva.

A Kunshan, l'Embodied Robotics Innovation Center ha mostrato qualcosa di particolarmente significativo: un centro dove gli ambienti di lavoro reali vengono riprodotti in scala 1:1, così da addestrare i modelli di intelligenza artificiale direttamente nei contesti in cui i robot dovranno operare. Un approccio che avvicina la ricerca alla realtà produttiva in modo concreto e immediato.

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L'energia del futuro è già operativa

A Jiaxing, la visita a Chint Electric ha aperto un'altra finestra sull'innovazione cinese: quella dell'energia pulita e della transizione verso un modello produttivo più sostenibile. Il Gruppo Chint è presente oggi in oltre 140 Paesi, con un fatturato 2024 di 178 miliardi di RMB. Nel mondo dell'energia intelligente, Chint è già un punto di riferimento globale.

Dalle auto elettriche ai taxi volanti

A Guangzhou il futuro della mobilità si tocca con mano.

XPENG, produce veicoli elettrici che sono vere piattaforme digitali su quattro ruote: guida autonoma avanzata, connettività totale e un'esperienza utente che ridefinisce il concetto stesso di automobile. Il momento più sorprendente è stato con EHang: aeromobili eVTOL elettrici senza pilota, con licenze commerciali già attive in Cina e oltre 30.000 voli dimostrativi in 12 paesi. Capire che ci si potrebbe già salire è entusiasmante!

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I giganti digitali

Ci è impossibile non menzionare la nostra visita presso Huawei a Shenzhen. Il campus di Huawei, con edifici che sembrano un'università medievale, laghi artificiali e shuttle interni, racconta un'azienda da 208.000 dipendenti che opera in 170 paesi e fa dell'intelligenza artificiale un'infrastruttura industriale concreta.

Ricordiamo poi la sede di Tencent: il manifesto architettonico di chi connette oltre 1 miliardo di persone tra WeChat, giochi, fintech e cloud.

Un po' di Romagna a Foshan

In mezzo a tanta innovazione cinese, uno dei momenti più emozionanti è stato visitare SACMI Nanhai, lo stabilimento cinese di SACMI Imola. Trovare la stessa qualità e la stessa cultura del lavoro che conosciamo da casa, nel mezzo della Cina Meridionale, dà un senso preciso di cosa significhi internazionalizzazione vera. Una storia italiana di cui andare fieri.

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Cosa ci portiamo a casa

Otto giorni non bastano per capire la Cina. Ma bastano per capire che qualcosa di importante sta succedendo qui, qualcosa che in Europa stiamo ancora guardando da lontano. A colpire è la velocità con cui le idee prendono forma in tecnologie concrete ed avanzate e come l'AI stia entrando nei processi in maniera sempre più incisiva.

In Technacy crediamo che restare aggiornati su ciò che accade nel mondo dell'innovazione sia parte integrante del nostro lavoro: ci consente di ampliare la nostra visione e di guardare avanti con più consapevolezza.

L'esperienza di Michela e Vittorio in Cina conferma qualcosa che sentiamo anche nel nostro settore ogni giorno: la velocità con cui la tecnologia si trasforma in realtà concreta è sempre più alta. Per le aziende italiane, capire quali trasformazioni sono già in atto è il primo passo per crescere.

Un ringraziamento speciale a Confindustria Romagna e a tutto il suo staff per aver reso possibile questa missione: grazie al loro lavoro abbiamo avuto l'opportunità di scoprire realtà straordinarie e osservarle dall'interno.

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